…Arrivederci…

…Arrivederci…

 

Alle ore 13,53 di venerdì 25 marzo 2016 hai terminato il tuo cammino in questa vita ed affianco a me.

Come promesso ti ho lasciato andare.

Mi sono detta che era la scelta giusta, mi sono detta che forse era solo paura ma, in tutti questi dubbi, resta un dato di fatto:

tu non avresti più potuto camminare e la tua vita, forse di qualche giorno o forse di qualche mese, sarebbe stata solo un calvario.

Ti ho guardato, eri stanco.

E’ da tanto che non ti alzavi da solo ma, ogni giorno con fatica mattina e sera,  facevamo 10 minuti di passeggiata, breve ma non importava, poi ho cercato di alzarti e… sei crollato.

Ho capito.

Mentre facevi la fleboclisi ti guardavo, mi leccavi la mano..pensavo, cercavo di capire, cercavo nel tuo sguardo delle risposte poi ho ricordato il tuo sguardo stupito quando volevi bere e provavi a muoverti e non ci riuscivi..rimanevi lì come per dire..che succede? come mai?…ti accompagnavo e tornavi a distenderti.

Hai deciso di non mangiare, hai deciso di non aiutarmi più quando cercavo di alzarti, i tuoi organi interni hanno deciso di ribellarsi.

Sei sempre stato un cane dignitoso, mai una pipì in casa, tenevi duro ed anche ora che ti portavo fuori ti sentivi in imbarazzo se ti tenevo su di peso..volevi essere libero, avevi la tua dignità, il tuo pudore.

Per tutto ciò che ci siamo dati, per come ci siamo sempre capiti credo ma soprattutto spero di averti capito anche per l’ultima volta.

E’ doloroso essere senza te e sarà difficile ricominciare una vita non scandita dalla quotidianità condivisa per ben 13 anni.

L’ultimo ricordo sono le mie mani che abbracciano il tuo muso un bacio e una sola parola: grazie.

Ora ti dico grazie in questo spazio perché molte persone hanno camminato con noi e perché non mi vergogno affatto di dirti ti voglio bene.

Parole per raccontare chi eri, cosa sei stato per me e cosa abbiamo condiviso non ci sono perché niente potrebbe rendere giustizia.

Ieri mentre aspettavo che finissi esami nella stanza c’era questa lettera che riporto qua…

Ti saluto con infinito amore e ti chiedo solo una cosa:

in qualsiasi luogo tu sia ora ricordati di avere cura di te e di continuare a giocare libero e felice.

Claudia

 

Il Ponte dell’Arcobaleno

Davanti all’entrata del Paradiso c’è un luogo chiamato Ponte Dell’Arcobaleno per i bellissimi colori da cui è formato .

Quando muore una bestiola che e’ stata particolarmente cara e speciale a qualcuno, questa va sul Ponte Dell’Arcobaleno.

Questo è un posto meraviglioso, ci sono prati, grandi alberi e colline verdi dove l’erba è sempre fresca e profumata per tutti i nostri amici tanto speciali che là corrono e giocano tutti insieme. 
C’é tanto cibo (il loro preferito), ruscelli con acqua fresca con la quale dissetarsi e il sole che splende; tutto a volontà e i nostri amici sono al caldo e stanno bene. Tutti i piccoli che erano molto ammalati e vecchi sono tornati ad essere in salute, giovani e al pieno delle loro forze. Quelli che erano feriti o mutilati sono tornati ad essere nuovamente integri e forti, così come li ricordiamo nei nostri sogni di giorni e tempi passati. Gli animali sono felici e contenti , tranne che per una piccola cosa: ad ognuno di loro manca qualcuno di molto speciale, molto amato, che si sono lasciati alle spalle, indietro, lontano, verso l’orizzonte.

Corrono e giocano insieme , ma verrà il giorno in cui uno di loro si fermerà improvvisamente e guarderà lontano. Tutti i suoi sensi saranno all’erta , i suoi occhi splendenti, luminosi e lucidi saranno attenti, il suo corpo palpiterà e tremerà dall’emozione, per l’eccitazione e l’impazienza.

Improvvisamente si staccherà dal gruppo, inizierà a correre sull’erba verde, le sue zampe sembreranno volare sempre più veloci sul prato.

Ti ha visto e riconosciuto. E quando finalmente vi raggiungerete, incontrerete e sarete insieme vi stringerete in un abbraccio gioioso, unico, per non separarvi mai più.

Baci felici pioveranno sul tuo viso, le tue mani accarezzeranno nuovamente la testolina amata e potrai finalmente fissare ancora i suoi fiduciosi occhi, che sono stati lontani per tanto tempo dalla tua vita ma mai lontani e assenti dal tuo cuore.

Allora attraverserete insieme il Ponte Dell’Arcobaleno ….


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