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Moso/Moos – Klammbachalm – Nemesalm – Moso/Moos (Dolomiti di Sesto)

“Niente mi rende così felice come osservare la natura dipingere quello che vedo” (Henri Rousseau)

Moso/Moos (1337 m.) – Klammbachalm (1944 m.) – Untere Pulle (2008 m.) – Nemesalm (1877 m.)

Partenza: Moso/Moos (Fraz. di Sesto) – Val Pusteria

Dislivello: 670 m.

Tempo percorrenza: ore 5,30/6,00 (con soste)

Cartografia: Tabacco 1:25000 n.010 “Sextener Dolomiten -Dolomiti di Sesto”

Sentieri CAI: 13 – 133 – 13

Parto dalla chiesa di Moso  (1.337 m) e, passando tra le case, prendo la strada forestale che porta all’alpe di Nemes (segnavia 13). Mi fa compagnia il bellissimo panorama sulle Dolomiti di Sesto

Arrivo in prossimità di un grande crocefisso e, senza attraversare il rio, prendo a sinistra il sentiero escursionistico (segnavia 133) che sale alla malga Klammbach (1.944 m). 

Arrivo e lo sguardo si perde: a est il gruppo Tre Scarperi -Dreischusterspitze, a a sud la Meridiana di Sesto con la Cima Nove conosciuta anche come Pala del Popera, Cima Dieci nota come Croda Rossa di Sesto, Cima Undici, Cima Dodici nota come Croda dei Toni e Cima Una.


Riprendo il segnavia 13 che porta a malga Nemes (1.877 m) e il sentiero, che si sviluppa tra boschi e pascoli infiniti, mi lascia ancora di più senza fiato. (vedi slider)

Dopo un meritato riposo riparto tristemente per ciò che avevo lasciato dietro e mentre scendevo mi ritrovo invece a vivere un altro splendido e impensabile incontro: un gruppo di splendidi lama.

Bellissimi, maestosi quasi  regali. Poterli osservare da vicino è stata l’ultima emozione di questa splendida escursione.

Considerazioni personali:

escursione faticosa per la lunghezza ma ad ogni passo ti rendi conto di quanto la natura possa diventare arte in una perfetta armonia: la bellezza dei contrasti tra le verdi praterie ed il crinale scuro delle Alpi Carniche da una parte e dall’altra le bianche pareti verticali piene di precipizi. 

Molti sentimenti hanno accompagnato questa escursione (meraviglia, gioia, incontri) ma un immagine mi è rimasta nella mente: dirigendomi dalla Malga Klammbach alla malga Nemes  c’era vento e lo spettacolo impressionante, vidi una coppia non molto giovane seduta ed abbracciata, lo sguardo commosso e felice….non serviva altro.

 La mia mente vagò nei ricordi più lontani e più felici.

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