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Tre Cime di Lavaredo

“Queste montagne suscitano nel cuore il senso dell’infinito, con il desiderio di sollevare la mente verso ciò che è sublime” Giovanni Paolo II

Giro delle Tre Cime

Partenza : Rifugio Auronzo (2320 m)

Dislivello: 300 m.

Tempo percorrenza: ore 3,00 circa

Cartografia: Tabacco 1:25000 n.010 “Sextener Dolomiten/ Dolomiti di Sesto”

Sentieri CAI : 101, 105

Raggiungo il lago di Misurina, dove parcheggio l’auto, salgo sull’autobus che, attraverso la strada panoramica a pedaggio, mi porta  fino al rifugio Auronzo (2320 m ). 

Inizio il  cammino sul sentiero 101 che conduce lungo il lato sud delle Tre Cime fino al Rif. Lavaredo (2.344 m). Lungo il percorso incontro la “Chiesetta degli Alpini” dedicata a Maria Ausiliatrice “Madonna della Croda” (venne costruita nel 1917 in onore del 17° Battaglione Bersaglieri ed ogni anno nel mese di luglio si svolge la messa in onore di tutti i caduti in montagna).

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Dopo una sosta al rifugio Lavaredo, sempre su sentiero 101, proseguo sino l’omonima forcella (2454 m), mi fermo per osservare la splendida vista sulle vallate  e sul lato nord delle Tre Cime.

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Cima Ovest (Westgipfel) 2973 m-Cima Grande (Hauptgipfel) 2999 m-Cima Piccola (Kleingipfel) 2856 m

Proseguo in discesa ai piedi del Monte Paterno sino ad incontrare il bivo che mi porterà alla prossima meta: rifugio Locatelli (2438 m). Pranzo.

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Continuo verso sud-ovest sul sentiero 105 fino a forcella Col di Mezzo quindi a sud-est sino a chiudere l’anello tornando al rifugio Auronzo.

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Note

Geografiche: le Tre Cime di Lavaredo si trovano al confine del comune di Auronzo e quello di Dobbiaco, fra le province di Belluno e di Bolzano ma linea di demarcazione è tuttora controversa. C’è chi sostiene che, essendo le cime strapiombanti sul versante di Dobbiaco, se si traccia la linea perpendicolare dalla cima ai ghiaioni sottostanti, la coì detta “goccia d’acqua”, anche le pareti rivolte a nord e le loro basi apparterebbero ad Auronzo. Nei pressi della forcella Lavaredo, c’erano due lapidi, collocate nel 1700, raffiguranti il leone della Serenissima Repubblica di Venezia e i gigli di Maria Teresa d’Austria che costituivano l’allora confine di Stato.L’unico centro abitato da cui è possibile ammirare la triade dolomitica è il capoluogo di Auronzo e la frazione di Misurina.

La strada delle Tre Cime: La strada che porta ai piedi del versante sud delle Tre Cime  di Lavaredo e alla Forcella Longères, come quella che sale dal Monte Piana, venne costruita dal Genio Militare durante la prima guerra mondiale in modo da permettere i rifornimenti alle linee avanzate. Nel 1967 venne deciso di allargare la strada e di sistemare il tracciato in modo da permettere alle auto un agevole salita.

La Grande Guerra: durante la grande guerra le Tre Cime di Lavaredo assieme al Monte Piana e al Cristallo sono state teatro di sanguinose battaglie. La volontà di dominio di questi monti era dettata dall’importanza della posizione strategica che ogni cima aveva. Ogni pietra ricorda furiosi assalti militari: famoso è l’episodio della collocazione sulla Cima Grande di un enorme faro per illuminare nella notte di metà agosto del 1915 l’assalto italiano. 

Il mare: per chi cammina lungo i ghiaioni che circondano le Tre Cime di Lavaredo non è difficile intravedere dei segni inconfondibili di quello  che anticamente , circa 230milioni di anni fa, era un grande mare tropicale che ha dato via alle Dolomiti. Si possono scoprire “turritelle”, conchiglie attorcigliate a forma di cono e gli scomparsi “megalodonti”. E’ facile rinvenire anche le tracce dei coralli che hanno contribuito alla formazione di questo straordinario paesaggio

Escursioni

Giro del Paterno (percorso facile con dislivello di 550 m) Una volta arrivati al rifugio Locatelli si prosegue lungo l’Alpe dei Piani, sempre con sentiero 101 fino alla forcella di Pian di Cengia con possibilità di piccola variante fino all’omonimo rifugio. Per il sentiero 104 discesa al Lago ed ai Piani di Cengia quindi risalita al rifugio Lavaredo;

Le gallerie del Paterno (percorso molto difficile, solo per escursionisti esperti) Sempre dal rifugio Locatelli si prosegue verso il monte Paterno. Seguendo gallerie scavate nella roccia, corde metalliche e tratti esposti si giunge a Forcella del Camoscio da dove si può salire anche alla vetta del monte Paterno. Sul lato orientale si scende a Forcella Passaporto e per gallerie e cenge si ritorna a forcella Lavaredo;

Sentiero attrezzato Bonacossa dal rifugio Auronzo al rifugio Fonda Savio (percorso difficile, solo per escursionisti esperti) Dal rifugio Auronzo si scende verso sud, lasciando sulla destra la strada carrozzabile, si imbocca subito il sentiero 117. Vi sono alcuni brevi tratti difficili attrezzati con corde e scalette. Dal rifugio Fonda Saio per il sentiero 115 si scende sulla strada Misurina-Tre Cime di Lavaredo;

Dal rifugio Auronzo a Rin Bianco (percorso facile, dislivello 600 m) Dal rifugio Auronzo si percorre un breve tratto della stradacarrozzabile finchè sulla sinistra inizia il sentiero 101 che progresivamente  si allontana da questa e , scendendo, si inoltra nei prati e boschi di alta quota sottostanti Forcella Longères. Dopo una bella passeggiata si torna sulla carrozzabile presso la sbarra di parcheggio a pagamento.

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