{"id":1686,"date":"2013-11-09T12:06:07","date_gmt":"2013-11-09T11:06:07","guid":{"rendered":"http:\/\/solomontagna.altervista.org\/blog\/?p=1686"},"modified":"2016-12-12T11:02:27","modified_gmt":"2016-12-12T09:02:27","slug":"definizione-ed-identificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.solomontagna.it\/index.php\/2013\/11\/09\/definizione-ed-identificazione\/","title":{"rendered":"Definizione ed identificazione"},"content":{"rendered":"<p>Col termine di <span style=\"color: #0000ff;\">Rifugio alpino<\/span> o <span style=\"color: #0000ff;\">Capanna Sociale<\/span>\u00a0 si identifica un ricovero alpino in legno o muratura.<\/p>\n<p>Per <span style=\"color: #0000ff;\">Bivacco<\/span> si intende generalmente un ricovero in localit\u00e0 impervie o d&#8217;alta quota con pareti in lamiera o simile.<\/p>\n<p>I rifugi alpini sono divisibili in due grandi categorie: quelli custoditi e quelli non gestiti. I primi hanno servizio d&#8217;alberghetto, aprono in genere, all&#8217;inizio della stagione favorevole per chiudere con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno; per gli altri bisogna chiedere le chiavi presso le sezioni del CAI, enti o privati proprietari dell&#8217;immobile.<\/p>\n<p>Se si pensa di pernottare durante i week-end estivi e nei periodi di vacanza \u00e8 sempre meglio prenotare in anticipo.<\/p>\n<p>I rifugi non custoditi sono generalmente dotati di cucina, luce e, a volte, viveri di conforto. Ovviamente ad uso avvenuto occorre ripulire fornelli e pavimenti, ripiegare e riporre in ordine le coperte, portare a valle i rifiuti (cosa quest&#8217;ultima che si raccomanda anche frequentando i rifugi custoditi). Ricordarsi anche di chiudere bene finestre e porte.<\/p>\n<p>Generalmente il pagamento dell&#8217;uso del posto si effettua successivamente presso il proprietario.<\/p>\n<p>In piena stagione il lavoro del gestore di rifugio \u00e8 assai faticoso e complicato, gli darete una mano se cercherete di essere il meno esigenti possibile e avrete un po&#8217; di pazienza (non siete i soli a dover essere serviti e non siete in un albergo di lusso). Anche nei rifugi custoditi \u00e8 necessario piegare le coperte prima di lasciare i locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>Una normativa del Club Alpino Italiano ha reso obbligatorio l&#8217;uso del sacco lenzuolo nei rifugi. Se gi\u00e0 non lo avete lo potrete acquistare presso le Sezioni del CAI o in rifugio.<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>I bivacchi sono generalmente dotati di cuccette e coperte ma mancano di fornello e raramente vi si trovano viveri o generi di conforto. Se decidete di fermarvi in uno di questi ricoveri prevedete di portare con voi fornelletto, accendino e viveri ma informatevi anche sulla presenza di suppellettili.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Il Rifugio alpino<\/span><\/p>\n<p>\u00c8 situato in zone lontane da strade carrozzabili e, per raggiungerlo, occorre percorrere sentieri montani.<\/p>\n<p>Essendo approvvigionato con elicottero, teleferiche o \u201ca zaino\u201d \u00e8 molto pi\u00f9 spartano.<\/p>\n<p>I Rifugi, a seconda della quota ove sono collocati hanno un periodo di apertura (normalmente da maggio-giugno a ottobre-novembre).<\/p>\n<p>Nel periodo invernale uno o pi\u00f9 vani vengono lasciati\u00a0 aperti e non custoditi.<\/p>\n<p>Gli interni si presentano piuttosto spartani ed in genere la struttura prevede la parte giorno con cucina e sala da pranzo al piano terra ed ampie camerate con letti a castello ai piani superiori.<\/p>\n<p>I servizi igienici, di norma, sono posti nelle vicinanze del Rifugio.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Il Rifugio escursionistico<\/span><\/p>\n<p>E&#8217; situato in zone servite da strade aperte al traffico ordinario o da impianti di risalita in servizio pubblico.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Il Bivacco<\/span><\/p>\n<p>Trattasi di ricovero di emergenza, situato in alta montagna ed in posizione strategica.<\/p>\n<p>All\u2019interno gli spazi sono veramente ristretti e, l\u2019unico ambiente, si trasforma in zona notte o giorno a seconda delle esigenze.<\/p>\n<p>I servizi igienici sono inesistenti e, salvo poche eccezioni, si dorme su tavolacci. Indispensabile, quindi, un materassino ed un sacco a pelo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Ricoveri<\/span><\/p>\n<p>Sono strutture modeste, incustodite ed aperte in maniera permanente mancanti di posti letto e attrezzatura.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>Utilizzabili solo per soste di emergenza.<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Punti di appoggio<\/span><\/p>\n<p>Sono strutture ricavate con modesti interventi di restauro e recupero di esistenti edifici tipici dell\u2019ambiente\u00a0 montano quali casere, baite, malghe non pi\u00f9 utilizzate. Sono ubicate in posizione intermedia tra il fondo valle e\u00a0i rifugi alpini; devono consentire il ricovero ad alpinisti ed\u00a0 escursionisti, con una attrezzatura semplice, ma indispensabile al pernottamento. Raggiungibili esclusivamente a piedi con sentieri o mulattiere, hanno la funzione di punti di appoggio e di transito lungo itinerari in media quota, alte vie, traversate.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">CLASSIFICAZIONE DEI RIFUGI C.A.I<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">1\u00b0 gruppo &#8211; RIFUGI<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Cat. A<\/em> <\/span>&#8211; quelli raggiungibili con strada rotabile o comunque ubicati in prossimit\u00e0\u00a0 di questa.<br \/>\nPer questi rifugi \u00e8 ammessa una differente classificazione per il periodo invernale qualora la situazione ambientale risulti condizionare la possibilit\u00e0\u00a0 di rifornimento<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Cat. B<\/em><\/span> &#8211; quelli raggiungibili con mezzo meccanico di risalita in servizio pubblico, escluse le sciovie, o comunque ubicati in prossimit\u00e0\u00a0 dello stesso<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">2\u00b0 gruppo &#8211; RIFUGI ALPINI<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800080;\"><em><span style=\"color: #0000ff;\">Cat. C-D-E<\/span>\u00a0 &#8211; <\/em><\/span>rispettivamente, in relazione alla situazione locale con particolare riferimento alla quota, alla durata e difficolt\u00e0 di accesso, nonch\u00e8 all&#8217;incidenza del sistema normalmente adottato per i rifornimenti. Per la categoria C \u00e8 ammessa la divisione in sottocategorie.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">3\u00b0 gruppo &#8211; PUNTI DI APPOGGIO &#8211; BIVACCHI FISSI &#8211; RICOVERI &#8211; CAPANNE SOCIALI<\/span><\/p>\n<p>Per le loro specifiche caratteristiche non comportano alcuna classificazione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Col termine di Rifugio alpino o Capanna Sociale\u00a0 si identifica un ricovero alpino in legno o muratura. Per Bivacco si intende generalmente un ricovero in localit\u00e0 impervie o d&#8217;alta quota con pareti in lamiera o simile. I rifugi alpini sono divisibili in due grandi categorie: quelli custoditi e quelli non gestiti. 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