{"id":732,"date":"2013-05-26T09:14:21","date_gmt":"2013-05-26T07:14:21","guid":{"rendered":"http:\/\/solomontagna.wordpress.com\/?p=732"},"modified":"2018-09-21T08:21:34","modified_gmt":"2018-09-21T06:21:34","slug":"cartografia-come-leggere-una-carta-topografica-da-trekking","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.solomontagna.it\/index.php\/2013\/05\/26\/cartografia-come-leggere-una-carta-topografica-da-trekking\/","title":{"rendered":"Come leggere una carta topografica da trekking"},"content":{"rendered":"<p>Come chiunque pu\u00f2 intuire, la Terra (paragonabile grosso modo a una sfera) \u00e8 difficilmente rappresentabile su carta. Questa premessa \u00e8 indispensabile per capire come le carte geografiche, per quanto curate, costituiscano una rappresentazione ridotta, approssimata e simbolica della superficie terrestre. Ogni sfera pu\u00f2 essere tagliata a spicchi (come un\u2019arancia) o a fette (come l\u2019ananas). Nel caso della sfera \u2018Terra\u2019 riconosciamo un asse di rotazione e due poli alle sue estremit\u00e0. Tagliandola esattamente a met\u00e0 nel punto della sua circonferenza massima, abbiamo l\u2019Equatore. Esso pu\u00f2 altres\u00ec essere definito come l\u2019unione di tutti i punti equidistanti dai due poli.<\/p>\n<p>Agli \u2018spicchi\u2019 corrispondono i meridiani, linee immaginarie che uniscono tutti i punti aventi il mezzogiorno allo stesso momento. Ogni meridiano ha, dalla parte opposta della Terra, il suo antimeridiano. Alle \u2018fette\u2019 corrispondono i paralleli, linee immaginarie parallele all\u2019Equatore. Il numero di meridiani e paralleli \u00e8 infinito. Per ogni punto della Terra passano un solo meridiano e un solo parallelo. Da questo si deduce che, con opportune misurazioni, \u00e8 possibile definire con precisione la posizione di qualunque luogo della Terra. Gli strumenti di cui ci si avvale sono la latitudine e la longitudine. La prima esprime la distanza dall\u2019equatore di un punto situato su un meridiano. Poich\u00e9 i meridiani formano un semicerchio (vanno da Polo a Polo) tale distanza si esprime in gradi da 0\u00b0 (equatore) a 90\u00b0 Nord (Polo), da 0\u00b0 (equatore) a 90\u00b0 Sud (Polo). La seconda esprime invece la distanza di un punto, situato su un parallelo, rispetto a un meridiano fondamentale (che, notoriamente e convenzionalmente, \u00e8 quello di Greenwich). Tale distanza va da 0\u00b0 a 180\u00b0 Est, da 0\u00b0 a 180\u00b0 Ovest.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>Le carte geografiche<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>Le carte geografiche rappresentano in una superficie piana tutto il globo o una parte di esso, per mezzo di linee, tratti, ombre, colori e segni convenzionali. Si tratta, perci\u00f2, di rappresentazioni totalmente simboliche. Parte principale di una carta geografica \u00e8 la rete dei gradi, formata dai paralleli e dai meridiani, tra i quali \u00e8 compresa una data regione. Nelle carte geografiche che rappresentano tutta la Terra divisa in due emisferi, la latitudine \u00e8 segnata sulla circonferenza meridiana, e la longitudine sulla linea equinoziale; nelle altre carte, la latitudine \u00e8 segnata sui margini laterali, e la longitudine sul margini inferiore e superiore. Nella maggior parte delle carte attuali il Nord \u00e8 in alto, il Sud in basso, l&#8217;Est a destra e l&#8217;Ovest a sinistra di chi guarda la carta. anche se, storicamente, abbiamo avuto carte orientate a EST (tutte quelle che privilegiavano il sorgere del Sole, se cristiane il Paradiso Terrestre, Gerusalemme luogo della Passione, ecc), oppure verso Sud (specialmente arabe e cinesi), raramente orientate a Ovest (molte carte nautiche, specie portoghesi)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.solomontagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/images10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7919\" src=\"http:\/\/www.solomontagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/images10.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"215\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>I<\/em> simboli cartografici<\/strong><\/span><br \/>\nUna carta geografica, oltre ad essere ridotta e approssimata, \u00e8 anche \u00a0simbolica, perch\u00e9 i vari elementi fisici ed antropici presenti sulla Terra, come rilievi, mari, fiumi, citt\u00e0, colture, ecc., vengono rappresentati con segni convenzionali o con colori il cui significato \u00e8 spiegato da una legenda\u00a0 apposta ai margini della carta. Tra i simboli pi\u00f9 comuni meritano particolare\u00a0 attenzione quelli relativi alla rappresentazione del rilievo.<\/p>\n<p>Lo sfumo consiste nel mettere in risalto le parti prominenti di un rilievo con\u00a0 un\u2019ombreggiatura di uno stesso colore pi\u00f9 o meno estesa, a seconda della\u00a0 pendenza.<\/p>\n<p>Le tinte altimetriche consistono in colori che variano con\u00a0 l&#8217;aumentare dell&#8217;altezza, e si usano di solito negli atlanti scolastici.<\/p>\n<p>In genere si usa il verde per le pianure al di sotto dei 200 metri, il marrone chiaro per le zone comprese tra 200 e 500 metri, il marrone pi\u00f9 scuro per le zone che vanno da 500 a 1.500 metri ed il rosso cupo per le zone pi\u00f9 elevate.<\/p>\n<p><em><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Le curve di livello<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p>Le curve di livello, dette anche isoipse, dal greco isos =\u201cuguale\u201d e iupsos = \u201caltezza, sono linee che uniscono tutti i punti aventi la stessa altezza sul livello del mare. Esse costituiscono il sistema pi\u00f9 perfetto per rappresentare i rilievi e vengono usate nelle carte a grande scala, come quelle topografiche.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.solomontagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/images11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7925\" src=\"http:\/\/www.solomontagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/images11.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"206\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le curve di livello si ottengono immaginando di intersecare un rilievo del terreno con dei piani paralleli alla superficie del mare e distanti fra loro ad intervallo regolare; l\u2019insieme dei punti dove i piani incontrano il rilievo sono rappresentati da linee continue pi\u00f9 o meno sinuose aventi la stessa quota, che rappresentano appunto le curve di livello,la cui proiezione in piano \u00e8 l\u2019isoipsa.Le isoipse presentano, quindi, due propriet\u00e0: l&#8217;equidistanza e l&#8217;intervallo. L&#8217;equidistanza esprime il dislivello che sulla superficie terrestre esiste tra due curve successive ed \u00e8 un elemento costante, mentre l&#8217;intervallo \u00e8 la distanza che intercorre tra due curve successive sulla carta ed \u00e8 un elemento variabile in rapporto alla ripidit\u00e0 dei\u00a0pendii. Ne deriva che quanto pi\u00f9 l&#8217;intervallo \u00e8 minore, cio\u00e8 dove le isoipse\u00a0 risultano pi\u00f9 ravvicinate, tanto pi\u00f9 la pendenza \u00e8 accentuata. Inoltre \u00e8 facile\u00a0 dedurre che le isoipse, se hanno un andamento regolare, indicano un rilievo con\u00a0 morfologia dolce; se presentano un andamento tortuoso, invece, sottintendono\u00a0 una morfologia accidentata. Dalle isoipse, insomma, attraverso un semplice sistema di proiezioni si pu\u00f2 ricavare il profilo altimetrico di una montagna,\u00a0 cio\u00e8 la sua reale configurazione. Nelle carte topografiche nell\u2019ambito delle\u00a0 isoipse, o curve di livello, si distinguono: le curve direttrici, rappresentate da una linea pi\u00f9 marcata e con equidistanza di 100 m; le curve intermedie, rappresentate da linee continue di tratto pi\u00f9 fine delle precedenti, con equidistanza di 25 metri e le curve ausiliari, rappresentate da linee tratteggiate la cui equidistanza \u00e8 di solito di 5 metri. Per rendere pi\u00f9 plastica la rappresentazione del rilievo, nell\u2019esecuzione delle carte si introduce spesso il lumeggiamento, si cerca cio\u00e8 di evidenziare certe parti creando un contrasto chiaro-scuro, illuminando alcune zone ed ombreggiandone altre. Se la sorgente luminosa si immagina allo zenit, ossia sulla verticale del foglio di<br \/>\nrappresentazione del terreno, si ha un lumeggiamento zenitale, per cui risulteranno ben illuminate le cime e le creste e saranno pi\u00f9 in ombra le parti basse dei rilievi e le zone a forte pendio. Nel lumeggiamento obliquo, invece, si suppone la sorgente luminosa posta a NW ed a 45\u00b0 di altezza sul foglio: saranno quindi ben illuminate e chiare le zone poste a NW, poco quelle rivolte a N e a W ed oscure le altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000080;\"><em><strong>altri simboli cartografici&#8230;<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><em><strong><span style=\"color: #ff0000;\">La scala<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p>Dall\u2019evidente difficolt\u00e0 di trasformare la superficie sferica della Terra in una superficie piana, alterando il meno possibile le distanze e l\u2019ampiezza degli angoli, deriva la molteplicit\u00e0 delle soluzioni adottate da vari cartografi nel corso della storia. Elemento comune a tutte le riproduzioni cartografiche \u00e8 la scala numerica di riduzione, ovvero il rapporto tra la lunghezza effettiva del terreno e quella riportata sulla carta. Essa si scrive solitamente come frazione con nominatore 1 e denominatore pari al numero di volte per cui la grandezza misurata \u00e8 stata ridotta. Cos\u00ec, 1:10.000 indica che 1 centimetro sulla carta equivale a 10.000 centimetri (100 metri), 1:25.000 indica che 1 centimetro sulla carta equivale a 25.000 centimetri (250 metri). Tutte le carte che vogliono definirsi tali dispongono, a margine, dell\u2019indicazione riportante la scala adottata. Quelle un po\u2019 pi\u00f9 serie hanno anche una scala grafica. Si tratta di un segmento di linea suddiviso in piccole parti (solitamente corrispondenti a chilometri), il cui utilizzo \u00e8 intuitivo. La distanza misurata con questo sistema \u00e8 \u2018planimetrica\u2019 o \u2018in linea d\u2019aria\u2019 (ossia non tiene conto dei rilievi del territorio). In montagna si usano sempre carte topografiche (con scala compresa tra 1:20.000 e 1:150.000 circa).<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000080;\"><em>la carta topografica: una rappresentazione simbolica della realt\u00e0&#8230;<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p>Per muoversi nell\u2019ambiente, qualsiasi esso sia, \u00e8 necessario sapersi orientare perch\u00e9 questo significa sapere dove ci si trova rispetto a un punto che si vuole raggiungere e come raggiungerlo; orientarsi consente anche di apprezzare meglio tutto il territorio che ci circonda. La carta topografica \u00e8 quindi una rappresentazione ridotta, approssimata e simbolica, della superficie terrestre. La riduzione avviene in base ad un rapporto prestabilito tra la distanza reale misurabile tra due punti sul terreno e la distanza misurabile tra i due punti che li rappresentano sulla carta; questo rapporto \u00e8 detto \u201cscala\u201d e per esempio l\u2019indicazione 1:50.000 significa che 50 metri sul terreno corrispondono a 1 millimetro sulla carta e viceversa. Avendo a disposizione queste carte si pu\u00f2:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.solomontagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/600ya10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7924\" src=\"http:\/\/www.solomontagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/600ya10.jpg\" alt=\"\" width=\"319\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.solomontagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/600ya10.jpg 319w, https:\/\/www.solomontagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/600ya10-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 319px) 100vw, 319px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022 avere un\u2019idea abbastanza reale del terreno;<\/p>\n<p>\u2022 misurare le distanze;<\/p>\n<p>\u2022 studiare il cammino da percorrere;<\/p>\n<p>\u2022 stabilire la posizione in cui ci si trova in un determinato momento.<\/p>\n<p>Essendo una rappresentazione bidimensionale di una realt\u00e0 tridimensionale, per mettere in evidenza i rilievi e la pendenza del terreno si utilizzano le curve di livello, sono linee che collegano punti della superficie alla medesima altezza. <span style=\"color: #ff0000;\"><em>Dove le curve di livello sono pi\u00f9 fitte indicano una forte pendenza del terreno, dove sono pi\u00f9 rade indicano una zona<\/em> <em>pianeggiante o leggermente inclinata<\/em><\/span>. Non tutti gli oggetti di interesse pratico possono essere rappresentati sulla carta rispettando la loro scala e pertanto si ricorre a simboli convenzionali elencati a margine della carta con i rispettivi significati con i quali \u00e8 opportuno prendere confidenza; questi si riferiscono a costruzioni, strade, corsi d\u2019acqua, vegetazioni, ecc. Le isoipse o curve di livello rappresentano il rilievo del terreno, dando una visione plastica dei dislivelli (sulle carte 1 : 25.000 una curva isometrica \u00e8 disegnata ogni 25 metri).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.solomontagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/5210.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7923\" src=\"http:\/\/www.solomontagna.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/5210.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"237\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #ff0000;\">Quanto pi\u00f9 le isoipse sono vicine tanto pi\u00f9 ripido \u00e8 il pendio che rappresentano<\/span><\/em>. Di ci\u00f2 bisogna ricordarsi quando si misurano le distanze sulla carta: la distanza reale sar\u00e0 tanto maggiore quanto maggiore sar\u00e0 la pendenza. Disegnando graficamente un triangolo rettangolo (si prenda come base uno dei due cateti) in cui la base equivale alla distanza calcolata sulla carta e l\u2019altezza al dislivello calcolato con le curve di livello, si pu\u00f2 trovare la distanza reale da percorrere che \u00e8 uguale all\u2019ipotenusa del triangolo cos\u00ec fatto.<br \/>\nFondamento di ogni carta topografica \u00e8 la rete costituita dai meridiani (linee immaginarie verticali, che vanno da Nord a Sud, passanti per i poli e perpendicolari all\u2019Equatore) e dai paralleli (linee immaginarie orizzontali, orientate da Est ad Ovest parallele all\u2019Equatore), alle quali \u00e8 riferita, con longitudine e latitudine, la posizione di ciascun luogo. La longitudine si conta dal meridiano 0 (Greenwich) ed aumenta verso Est e verso Ovest fino a 180\u00b0. Lo zero della latitudine \u00e8 l\u2019Equatore dal quale le latitudini vanno aumentando verso Nord e verso Sud fino a 90\u00b0 che corrisponde al Polo. Ogni grado \u00e8 diviso in 60 minuti (&#8216;) e ciascun minuto in 60 secondi (&#8221;). Una carta topografica dei luoghi che ci apprestiamo a visitare non dovrebbe mai mancare nello zaino e, durante un trekking, va consultata spesso, non solo quando si perde l&#8217;orientamento, ma anche durante il percorso. Memorizzare preventivamente elementi del territorio rilevati dalla carta, significa, lungo il cammino stesso, sapere sempre con buona approssimazione dove ci troviamo&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.solomontagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/images12.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7920\" src=\"http:\/\/www.solomontagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/images12.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"237\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come chiunque pu\u00f2 intuire, la Terra (paragonabile grosso modo a una sfera) \u00e8 difficilmente rappresentabile su carta. Questa premessa \u00e8 indispensabile per capire come le carte geografiche, per quanto curate, costituiscano una rappresentazione ridotta, approssimata e simbolica della superficie terrestre. Ogni sfera pu\u00f2 essere tagliata a spicchi (come un\u2019arancia) o a fette (come l\u2019ananas). 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